Da DPCServizi | Sab, 11/18/2023 - 10:24

Il termine “catacomba”, che deriva dall’espressione “ad catacumbas” (presso le cavità), in origine indicava proprio la depressione situata tra il II e il III miglio della via Appia antica, tra il cimitero di Callisto e la tomba di Cecilia Metella, dovuta alle antiche cave di pozzolana esistenti nell’area; la catacomba di S. Sebastiano fu una delle poche a rimanere accessibile per tutto il Medioevo, cosicché il vocabolo per estensione passò poi a designare qualunque cimitero sotterraneo. Il primo nucleo del complesso paleocristiano fu costituito da un edificio cimiteriale - caratterizzato da un vasto cortile con banconi in muratura lungo le pareti, denominato “triclia” - in cui sarebbero stati accolti i corpi degli apostoli Pietro e Paolo all’epoca delle persecuzioni di Decio (250 d.C.), noto come “Memoria Apostolorum”, a sua volta costruito, con un notevole rialzo artificiale del terreno, al di sopra di colombari, mausolei, sepolcri e strutture di non chiara destinazione, edificati nell’area a partire dalla seconda metà del I sec. d.C. Contemporaneamente, aumentando il numero dei cristiani che volevano essere seppelliti vicino alle deposizioni dei due apostoli, si andava estendendo un grande cimitero sotterraneo, in cui si aprono complessivamente 12 km. di gallerie. Sulla “Memoria Apostolorum” sorse poi nel IV secolo una basilica “circiforme”, in quanto caratterizzata da una planimetria simile a quella dei circhi, a tre navate, intorno alla quale si sviluppò un’estesa necropoli con numerosi mausolei. La basilica, dedicata poi nell’VIII secolo a S. Sebastiano, dal nome del martire ucciso sotto l’imperatore Diocleziano, deve la sua forma attuale a un restauro fatto eseguire dal cardinale Scipione Borghese all’inizio del XVII secolo.

Pertinenza: Pontificia Commissione di Archeologia Sacra
http://www.catacombe.org/
Via Appia Antica, 136
Tel.: 067850350 - info@catacombe.org
Sempre aperto