Punti di Interesse Storico-Naturalistico dei Comuni Soci Fondatori

Piazza del Pozzo Dorico

Da DPCServizi | Ven, 12/15/2023 - 19:32
La piazza poggia su un terrazzamento realizzato tra il II e il I sec. a.C. proprio sotto il tempio dei Dioscuri e la successiva chiesa del SS. Salvatore (XIII sec. d.C.). Di certo, aveva la funzione di ampliare lo spazio del foro, ma non solo. Come suggerisce il nome, Pozzo Dorico nasconde un segreto: era la copertura di uno spazio polifunzionale. Sotto il suo selciato bianco si apre una serie di ambienti che servivano principalmente da cisterna di raccolta dell’acqua, ma è quasi certo che ospitassero anche un mercato coperto, opifici per la lavorazione delle materie prime e magazzini. La traccia più evidente della funzione idrica è il tombino in pietra sul lato verso via Petrarca. Per il complesso sistema idrico, in passato si è pensato che gli ambienti sotto la piazza ospitassero le terme di Cori. In realtà, oggi si tende a escludere l’ipotesi. Tale piazza è il perfetto esempio di come Cori abbia assorbito, inglobato e riadattato a usi moderni tutti i suoi spazi più antichi. La città vecchia vive ancora nella città nuova.

Tempio di Ercole

Da DPCServizi | Ven, 12/15/2023 - 19:29
Uno dei monumenti più noti dei Lepini si affaccia su un meraviglioso panorama. Il tempio di Ercole a Cori, costruito tra l’89 e l’80 avanti Cristo, poggia sulle mura poligonali erette dai Volsci. La recente scoperta di molti ex voto nella stirpe votiva fa presumere che in realtà esso fosse dedicato ad una divinità protettrice della salute. L’attribuzione ad Ercole non è certa. Il Tempio è tetrastilo e presenta due colonne per lato oltre alle quattro sulla facciata. Le colonne doriche in travertino, alte sette metri, sono arrivate quasi intatte fino a noi. oggiano su base, terminando con echino ed abaco molto ridotti. Sulle colonne poggiano un architrave e un fregio dorico con triglifi e metope. La facciata è coronata da un frontone triangolare con cornici aggettanti. Il pronao ha pianta quasi quadrata (m 7,96X6,92).

Ponte Romano della Catena

Da DPCServizi | Ven, 12/15/2023 - 19:28
Situato poco fuori Piazza Ninfina, si conserva l’unico ponte antico ancora visibile, il Ponte della Carena, il quale consente ancora il superamento, in direzione di Ninfa e Norma, del fosso che circonda l’abitato. L’importanza di questo percorso si è mantenuta costante per tutte le epoche storiche. Il ponte è costituito da due metri di spalla formata da blocchi di calcare posati orizzontalmente; i due muri poggiano sulla rocca appositamente tagliata. L’arco a tutto sesto ha l’armilla formata da tre file di conci radiali in tufo. Le più recenti interpretazioni datano l’intera struttura al II – I secolo a.C.

Cinta Muraria Poligonale

Da DPCServizi | Ven, 12/15/2023 - 19:26
L’importanza strategica di Cori nell’ambito secolare della guerra tra Romani e Volsci è provata dai circa 1.800 metri di mura di cinta in opera poligonale. Secondo quanto evidenziato da alcuni studiosi, probabilmente, la città era difesa da una cinta di I e II maniera, ovvero caratterizzata da blocchi non molto sgrossati, incastrati tar loro e non perfettamente allineati. All’interno è invece possibile vedere dei terrazzamenti della III maniera, ovvero utilizzando blocchi squadrati in modo più regolare e disposti perfettamente allineati, che potevano avere anche funzione difensiva. Per quanto riguarda la cinta muraria, risultano ben conservati i lati rivolti a nord, est e sud, mentre il alto ovest non è in gran parte più visibile. Le mura sono state realizzate in un arco di tempo che va dall’inizio del V secolo a.C. alla fine del IV secolo a.C. Tra le costruzioni di mura poligonale di III maniera visibili, pregevole è il tratto posto di fronte al Palazzo Comunale, con tre spigoli ben curati. Nel corso del tempo, in età romana (periodo Sillano), furono introdotte due torri, poi rinforzate nel medioevo. La più importante, tra quelle ancora visibili, è la cosiddetta Torre di Silla, in Piazza Segnina, divenuta abitazione privata.

Chiesa di Santa Oliva

Da DPCServizi | Ven, 12/15/2023 - 19:10
Situata di fronte al Palazzo Comunale, sull’omonima piazza, sorge sui resti del Tempio di Giano; nasce dalla fusione di due chiese preesistenti, tanto che sono ancora visibili le due entrate separate. Delle due chiese, quella più antica è a tre navate, con quella di sinistra che si collega con la seconda struttura, aggiunta nel 1477. Nella navata di destra si trova un pregevole affresco raffigurante il Cristo Benedicente. Nella chiesa più piccola si trovano numerosi affreschi con scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, e l’abside affrescata con l’Incoronazione della Vergine ad opera, si ipotizza, di un allievo del Pinturicchio nel 1507. A fianco della chiesa c’è un chiostro a due ordini di colonne, realizzato nel 1400.

Chiesa di San Francesco

Da DPCServizi | Ven, 12/15/2023 - 19:08
La chiesa fu costruita tra il 1521 e il 1528. La facciata presenta quattro lesene in muratura, un oculus centrale, un frontone il portale di forma rettangolare. E’ composta da una sola navata. Ai lati della quale si aprono otto cappelle con archi a tutto sesto e decorate con stucchi barocchi. Il soffitto è a cassettoni dorati, realizzati nel 1676. Pregevoli la pala dell’altare maggiore raffigurante l’Adorazione del Bambino ( XVI secolo ), il coro di noce riccamente intagliato e una tela raffigurante San Carlo Borromeo. La chiesa presenta un alto campanile ed è affiancata da un chiostro con ampio porticato affrescato con scene tratte dalla vita di San Francesco. Il complesso p situato nella omonima piazza.

Cappella dell'Annunziata

Da DPCServizi | Ven, 12/15/2023 - 19:07
Situata all’incrocio tra Via dell’Annunziata e Via Insito, sul lato sinistro della strada provinciale che porta a Cori, la chiesa, di modeste dimensioni, vanta un numero cospicuo di affreschi risalenti al XV e al XVI secolo, eseguiti da un anonimo seguace del Masolino. Sulle pareti sono dipinte l’Annunciazione, la Natività, l’Adorazione dei Magi, un Cristo morto, gli Apostoli, altri santi, la Madonna in trono. Sulla parete d’ingresso è rappresentato il Giudizio Universale, con al centro la figura di Gesù Giudice, seguito da gruppi di Beati, mentre in basso vengono raffigurati i dannati che fuoriescono dalle tombe. Infine, sula volta sono riprodotte scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Chiesa di Santa Maria della Pietà

Da DPCServizi | Ven, 12/15/2023 - 19:03
In pieno centro storico, si trova la chiesa Collegiata di Santa Maria della Pietà (1690), nata su un tempio pagano, che si affaccia sull’omonima piazza, ornata da una statua romana acefala, da alcune lapidi epigrafiche, da rocchi di colonne. La facciata è scandita da quattro lesene e movimentata da tre portali, i cui stipiti presentano decorazioni. Sul lato si erge un alto campanile con piccole finestre. L’interno, a croce latina, ha tre navate divise da pilastri, volta a botte; sul transetto tre cupole, di cui quella centrale è ellittica e le laterali, più piccole, sono circolari. Nell’abside è posta una grande tela raffigurante la deposizione di Cristo di chiara impronta caravaggesca. Nella chiesa si trovano altre opere: il Redentore, lo Sposalizio della Vergine, la Madonna del Rosario, il beato Tommaso da Cori. Molto bello è il Crocifisso ligneo a grandezza naturale, di stile barocco.

Torre Secchi

Da DPCServizi | Sab, 11/18/2023 - 11:24
In località “Frattocchie”, così denominata per le “fratte”, le macchie di rovi, che ricoprivano i ruderi dell’antica città di Bovillae, si conserva il nucleo in calcestruzzo di un sepolcro, spogliato dell’originario rivestimento in opera quadrata, con tamburo cilindrico sopra uno zoccolo parallelepipedo; nella cella all’interno della tomba erano tre nicchie quadrangolari per le olle cinerarie. In età moderna al di sopra del nucleo del sepolcro, databile alla prima età imperiale, venne costruita una torretta quadrata in laterizio e pietrame, forse riutilizzando una preesistente torre di avvistamento di età medievale. La struttura fu utilizzata nel 1751 dai padri gesuiti Boscovich e Maire come caposaldo finale delle misurazioni geodetiche eseguite lungo la via Appia antica, il cui punto iniziale era collocato presso il sepolcro di Cecilia Metella al III miglio. In occasione dei lavori di restauro della via Appia realizzati a metà del'800 da Luigi Canina, anche il gesuita padre Secchi misurò una base geodetica dal Sepolcro di Cecilia Metella alla stessa torretta a Frattocchie. Nel 2013 è stato scoperto e messo in luce il caposaldo B, punto terminale della base geodetica di padre Secchi.