Punti di Interesse Storico-Naturalistico dei Comuni Soci Fondatori

Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani

Da DPCServizi | Gio, 05/04/2023 - 17:04
Articolato in cinque sezioni (Geologia, Paleontologia, Antropologia, Preistoria e Protostoria), illustra la nascita e l’evoluzione del territorio. Vi sono esposti materiali, fossili, ceramiche protostoriche, ed oggetti legati alla vita quotidiana, affiancati dalle riproduzioni delle ambientazioni, pannelli illustrativi, filmati, e scenografie.

Museo Archeologico Oreste Nardini

Da DPCServizi | Gio, 05/04/2023 - 16:59
Mostra circa quattrocento reperti che vanno dalla Protostoria al Medioevo, tra i quali, bronzi, epigrafi, sarcofagi, sculture e materiali ceramici, come il Sarcofago delle Fatiche di Ercole del II secolo d.C., noto anche come il Sarcofago di Velletri, la Lastra dell’Orante, una lastra sepolcrale cristiana di IV secolo d.C. con scene dal Vecchio e Nuovo Testamento, e le cosiddette Terrecotte Volsche, lastre fittili di rivestimento rinvenute nel 1910 nell’area delle S.S. Stimmate.

Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo o Santa Maria del Trivio

Da DPCServizi | Gio, 05/04/2023 - 16:36
La Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo è stata naturalmente edificata anteriormente alla Torre campanaria, ma non ne si conosce la data certa. Si sa però che nel 1622, a causa delle sue pessime condizioni, ne è stata avviata la ricostruzione dall’architetto Carlo Maderno. I lavori sono stati poi portati a termine nel 1759 ad opera di Carlo Murena. L’edificio presenta una pianta a croce latina ed è sormontato da una cupola. All’interno, presso l’altare maggiore, conserva l’Assunzione di Maria Vergine eseguito dal senese Giovanni Sorbi nella prima metà del sec. XVIII; nella cappella di S. Antonio, la prima a sinistra, vi è una tela di Sebastiano Conca rappresentante la Madonna e i Santi.

Torre del Trivio

Da DPCServizi | Gio, 05/04/2023 - 16:28
La Torre è alta circa 50 metri ed è decorata da doppie bifore su tre piani e da una serie di monofore nella parte alta. E’ stata realizzata nel 1353 dai Magistri Comacini, veri maestri dell’arte muraria. In origine era accorpata alla chiesa di cui costituiva il campanile, ma quando nel 1622 quest’ultima è stata restaurata, la Torre ne è stata distaccata. Gravemente danneggiata dai bombardamenti dell’ultima guerra, è stata poi prontamente ricostruita.

Cattedrale di San Clemente

Da DPCServizi | Gio, 05/04/2023 - 16:14
La Cattedrale rappresenta il principale luogo di culto sia della città che della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni. La sua prima edificazione risale al IV secolo, sul luogo di un antico tempio romano consacrato a Marte. Nel XIII secolo, su tale chiesa ne è stata costruita una nuova, con cappella sotterranea dedicata a San Eleuterio. L’interno è articolato in tre navate, l’altare maggiore presenta un ciborio sormontato da un’edicola in stile cosmatesco. L’abside è decorata da affreschi trecenteschi da poco restaurati. Da notare è il cinquecentesco organo ligneo dorato con angeli e la trecentesca icona della Madonna delle Grazie.

Porta Napoletana

Da DPCServizi | Gio, 05/04/2023 - 16:00
Edificata nel 1511-1519 da manovalanze lombarde, sorge ancora oggi praticamente intatta lungo la Via Appia, rivolta verso meridione. L’imponente costruzione consta di un corpo centrale con due massicci torrioni laterali di forma semicircolare. La scritta incisa su uno degli stipiti (“si paga gabella”) indica la funzione di barriera doganale svolta in epoca rinascimentale dall’ingresso fortificato. Venne ristrutturata e rinforzata nel 1700 e restaurata nel 1991.

Pullarella

Da DPCServizi | Mer, 05/03/2023 - 19:52
Qui si conserva ciò che resta dell’originario borgo medioevale, accessibile un tempo soltanto dall’ingresso del castello. Tale denominazione deriva, secondo alcuni, dal fatto che il Palazzo simboleggiava la chioccia e le case retrostanti i pulcini. Secondo altri la presenza di galline e quindi di una “pulla” ne sarebbe invece all’origine. La conformazione attuale del luogo, che si presenta caratterizzato da vicoli stretti ed abitazioni a più piani, richiama quella originaria, che è rimasta pressoché inalterata.

La Mano dei Desideri

Da DPCServizi | Mer, 05/03/2023 - 19:49
Il 14 febbraio 2020 viene inaugurata in piazza Umberto I a Nemi l’opera bronzea dell’artista Marco Manzo dal titolo “La mano dei desideri”. Si tratta di una scultura raffigurante due mani ricoperte di tatuaggi, una delle quali reca una fragola, simbolo per eccellenza del territorio e richiamo al mito di Venere, la quale mescolando le sue lacrime al sangue di Adone avrebbe generato piccoli cuori carnosi. Alla storia nemorense rimanda anche la freccia dell’arco di Diana. Sull’altra mano ogni visitatore potrà poggiare la testa ed esprimere un desiderio.

Fontana della Medusa

Da DPCServizi | Mer, 05/03/2023 - 19:46
Opera dell’artista Mastrolorenzi, eseguita nel 2008. Prende ispirazione dalla decorazione bronzea della parte terminale delle travi delle due navi realizzate dall’imperatore Caligola, rinvenute sui fondali del lago nemorense trai 1928 ed il 1932. L’iscrizione che si trova sotto la testa è in caratteri runici e rimanda alle antiche origini di Nemi ed al sua storia ricca di racconti mitologici.